San Teodoro, un tremisse d’oro bizantino trovato in paese: il reperto da cercare al MAST

Redazione • • 3 min di lettura
San Teodoro, un tremisse d’oro bizantino trovato in paese: il reperto da cercare al MAST

Tra i reperti del MAST di San Teodoro c’è un tremisse aureo bizantino trovato nel centro del paese: un’eccezione interessante in una collezione formata soprattutto da ritrovamenti provenienti dal mare.

Il MAST di San Teodoro conserva un piccolo reperto che permette di raccontare il territorio da una prospettiva diversa dal mare: un tremisse aureo di età bizantina, indicato dal portale turistico comunale come ritrovato nel centro del paese. La precisazione è importante perché la stessa fonte spiega che la collezione del museo proviene quasi interamente dai fondali delle coste di San Teodoro. Il tremisse è quindi una presenza particolare: non va confuso con i reperti subacquei.

Non attribuiamo la moneta a un imperatore o a una data più precisa di quanto documentato dalla fonte. Il dato verificato è sufficiente: si tratta di un reperto d’oro bizantino trovato nell’abitato e oggi segnalato fra i pezzi di valore del MAST. È un buon punto di partenza per capire che la storia di San Teodoro non si esaurisce nel paesaggio balneare.

Un museo nato dal rapporto con il mare

Il portale dell’Ufficio Turistico descrive il MAST come un museo archeologico legato soprattutto ai materiali recuperati nelle acque costiere. È una caratteristica coerente con la posizione del territorio e con la lunga frequentazione delle rotte del nord-est della Sardegna. SardegnaTurismo ricorda inoltre la presenza di tracce e ritrovamenti archeologici nell’area di San Teodoro e rimanda al museo per approfondire questa stratificazione.

Proprio per questo il tremisse trovato nel centro del paese acquista un significato particolare: mette in dialogo due provenienze diverse, quella marina dominante nella raccolta e quella terrestre di questo specifico reperto. Il contributo dell’articolo sta nel rendere esplicita questa differenza, evitando di trasformare tutti gli oggetti del museo in “tesori trovati sott’acqua”.

Che cosa cercare durante la visita

Il titolo invita a cercare il tremisse, non a immaginare dimensioni o decorazioni che non abbiamo verificato direttamente. La fonte ufficiale lo segnala come reperto aureo bizantino: è questa l’informazione da usare come chiave di lettura. Una volta individuato, vale la pena collocarlo nel percorso più ampio del museo e confrontarlo con gli oggetti provenienti dal mare.

Per allargare il quadro storico del territorio si può partire dalla nostra guida su San Teodoro e i siti nuragici nei dintorni. Per il rapporto fra centro abitato e luoghi di visita è utile anche l’itinerario di un giorno tra spiagge e centro storico. Il MAST aggiunge a queste letture un livello archeologico specifico e raccolto in uno spazio museale.

Orari verificati per domenica 20 settembre

La pagina del Comune di San Teodoro, ricontrollata il 19 settembre 2026, indica attualmente apertura dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 20:00 e chiusura il lunedì. Domenica 20 settembre rientra quindi nei giorni di apertura indicati dal Comune. Trattandosi di un’informazione operativa, resta comunque prudente verificare eventuali avvisi dell’ultimo momento prima di spostarsi.

Il museo, secondo il portale turistico, ha riaperto al pubblico nel gennaio 2025. Il tremisse non è una curiosità isolata da enfatizzare artificialmente: è un reperto concreto che aiuta a leggere il MAST come punto d’incontro fra archeologia marina e storia dell’abitato di San Teodoro.

Fonti: Ufficio Turistico di San Teodoro – MAST; Comune di San Teodoro – informazioni di apertura; SardegnaTurismo per il contesto archeologico del territorio.

#San Teodoro #MAST #tremisse bizantino #archeologia #museo

Condividi questo articolo